Tributo al padre Ercole
Tributo al padre Ercole
Configurandosi ab origine come un modello di economia pastorale ad itineranza stagionale (antitetico alla pastorizia nomade tout court), la transumanza si è venuta a definire, sempre più, in epoca storica, come sistema economico regolamentato da precise disposizioni per il corretto transito di mandrie e greggi lungo i Tratturi.
Il sistema della pastorizia transumante ha influenzato gli assetti urbanistici dell’Antico Sannio, con le sue concentrazioni di entità abitative a carattere stanziale, protette da funzionali sistemi difensivi e aree sacre, dislocati lungo i tracciati tratturali. Primo fra gli Eroi venerati dalle antiche popolazioni italiche e sannitiche, Ercole cambia la Storia seguendo un itinerario: combatte giganti, decide varchi e passaggi, dà il nome alle cose, determinando così la fine della vita selvaggia e l’inizio di sistemi organizzati, controllati dall’Uomo. Il mito di Ercole che attraversa la Penisola iberica con la mandria dei buoi di Gerione, punendo tutti coloro che tentano di assalirlo e derubarlo, è il paradigma stesso della transumanza quale sistema ordinato e regolamentato.
Non sarà un caso se nel mondo sannitico il semidio greco viene elevato al rango divino, tanto da innalzare templi in suo onore.
Fra i santuari territorialmente più importanti, ricordiamo: Navelli, Pesco Sansonesco, Quadri, Schiavi, Vastogirardi, S. Giovanni in Galdo, San Pietro di Cantoni, Civitella di Campochiaro, Pietrabbondante (il santuario della nazione), Sulmona e Juvanum.
